Dal 1° al 7 settembre il Consiglio Centrale di Biella ODV della Società di San Vincenzo De Paoli, insieme al Centro Commerciale Gli Orsi, raccoglierà zaini destinati ai bambini e ai ragazzi delle famiglie in difficoltà. Un gesto semplice che può trasformare il ritorno a scuola in un momento di dignità, fiducia e speranza.
Ci sono oggetti che, a guardarli, sembrano contenere soltanto quaderni, penne e libri. E poi ci sono storie che ci insegnano a guardarli meglio. Uno zaino nuovo, o semplicemente ancora bello e in buone condizioni, per un bambino può significare molto più di ciò che contiene. Può voler dire entrare in classe senza sentirsi diverso. Affrontare il primo giorno di scuola con un sorriso. Sentirsi, almeno per un momento, uguale a tutti gli altri. È da questa attenzione concreta alle persone che nasce l’iniziativa che vedrà protagonista la Società di San Vincenzo De Paoli – Consiglio Centrale di Biella ODV, in collaborazione con il Centro Commerciale Gli Orsi.
Dal 1° al 7 settembre, ogni giorno dalle 15 alle 19, sarà possibile portare al Centro Commerciale Gli Orsi uno zaino in buono stato. Chi lo donerà riceverà un buono spesa del valore di 5 euro da utilizzare nei negozi del Centro. Gli zaini raccolti saranno affidati alla Società di San Vincenzo De Paoli, che li farà arrivare ai bambini, ai ragazzi e alle famiglie che vivono situazioni di difficoltà economica. La notizia è stata rilanciata anche dalla stampa locale, che ha presentato l’iniziativa come un’azione solidale realizzata con la San Vincenzo per sostenere chi ha bisogno.
Ma il cuore di questa iniziativa comincia proprio dove termina la raccolta. Perché consegnare uno zaino alla Società di San Vincenzo De Paoli significa affidarlo a una rete di persone che conosce il territorio, incontra le famiglie, entra nelle case, ascolta le storie e cerca ogni giorno di intercettare fragilità che spesso rimangono invisibili. Il Consiglio Centrale di Biella, fondato nel 1946, coordina oggi sul territorio una rete di oltre cento volontari, organizzata attraverso le Conferenze locali. È una presenza discreta e capillare che accompagna circa 300 nuclei familiari e 700 persone, offrendo ascolto, visite domiciliari e interventi concreti. È per questo che uno zaino raccolto non sarà semplicemente “distribuito”. Sarà consegnato a qualcuno di cui si conosce il nome, la fatica, la storia.
Ed è questa la differenza che trasforma un oggetto usato in un gesto di prossimità. La raccolta degli zaini si inserisce infatti in un impegno molto più ampio. Nel Biellese la San Vincenzo sostiene le persone e le famiglie attraverso la distribuzione di generi alimentari, il contributo alle spese energetiche, l’acquisto di farmaci non mutuabili, servizi rivolti agli anziani e alle persone con disabilità e l’attività di volontariato presso la Casa Circondariale di Biella. Attraverso l’Armadio San Vincenzo di via Don Minzoni 2, inoltre, mette gratuitamente a disposizione abbigliamento per tutta la famiglia.
Dietro questi interventi esiste una convinzione precisa: la povertà non coincide mai soltanto con ciò che manca nel portafoglio. Può entrare nella vita attraverso una bolletta che non si riesce più a pagare, un lavoro perduto, una malattia, una separazione, la solitudine. E può diventare particolarmente dolorosa quando finisce per segnare la quotidianità dei bambini. Anche l’inizio della scuola, per alcune famiglie, può trasformarsi così in una preoccupazione. È qui che la solidarietà diventa preziosa quando riesce ad arrivare prima dell’imbarazzo, prima della rinuncia, prima che un bambino debba chiedersi perché il suo zaino sia diverso da quello dei compagni.
Dal 1° al 7 settembre, uno zaino dimenticato in un armadio può iniziare un viaggio nuovo. Quello che per qualcuno è diventato superfluo, per un’altra famiglia può rappresentare un piccolo sollievo e per un bambino qualcosa di ancora più importante: la possibilità di ricominciare la scuola portando sulle spalle libri e quaderni, senza dover portare anche il peso della povertà. Perché la solidarietà, qualche volta, ha due spallacci e una cerniera. E dentro non porta soltanto libri. Porta dignità.
Alessandro Ginotta


